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Fotografare i bambini con i trucchi da mamma per scatti d’autore

Cosa c’è dietro la nostra voglia di fotografare i bambini? C’è la magia di tenere vivo un ricordo speciale, di fissare un sorriso radioso e a volte sdentato, da ammirare con amore infinito negli anni a seguire.

 

Per loro, i bambini, che sono i nostri soggetti preferiti, invece, non è sempre così. Anzi, farsi fotografare e fermarsi un attimo in posa davanti all’obiettivo suscita in loro una noia così devastante, da non poterla proprio sopportare.

 

Succede così che, ogni nostro tentativo di scatto artistico, si trasformi in un esercizio di lotta fisica, in un’angosciante sfida contro il tempo tra un click, l’obiettivo e i bambini. Battaglia persa in partenza quella del baby-posing.

 

Riavvolgiamo dunque il nastro e proviamo a cambiare completamente la prospettiva, tipo Maometto e la montagna. Anziché inseguire inutilmente la posa artistica o la piega del vestito e rendere insopportabile lo scatto, lasciamo che siano loro a raccontarsi fotograficamente.

 

I bambini sono prima di tutto vita pura, libertà, espansione psichica e fisica.
Ed è questa energia che va immortalata.

 

La prima regola che ho imparato dunque è divertirsi come loro se non di più. I bambini non devono accorgersi che li stiamo fotografando e noi allo stesso modo, dobbiamo agire con la stessa leggerezza.
Non devono essere fermati, ma assecondati, divertiti e incentivati a continuare il loro gioco, perché è in quel momento che, senza saperlo, stiamo realizzando lo scatto perfetto.

 

Parlare con loro può diventare un altro buon aiuto. Lo so che ci riesce più facile stare zitti, mentre siamo concentrati sulla ghiera del diaframma o sui tempi di scatto, ma il nostro silenzio rompe l’incantesimo. Cerchiamo invece di raccontare loro una storia coinvolgente, con tante cose curiose e personaggi buffi e proviamo a fermare l’obiettivo sulle faccette estasiate dal nostro incredibile racconto. Ed ecco che ci apparirà il sorriso sdentato a cui tanto teniamo.

 

Anche giocare con i nostri bambini mentre li fotografiamo sortisce effetti incredibili, soprattutto per la spontaneità degli scatti. E allora via a giocare a pallone, a nascondino, a rincorrervi, all’indietro come i gamberi, sempre con la macchina al collo, per essere pronti a cogliere con un click le guancette rosse e gli occhioni socchiusi che ci porteremo nel cuore!

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